stefano cibelli e piero guadagno si laureano in architettura alla "la sapienza" di roma. dopo la laurea avviano la loro attività professionale a troia (fg), loro terra d'origine, fondando lo studio Cibelli / Guadagno architetti. si occupano di progettazione architettonica, recupero e restauro architettonico di beni storici, e design. la slash nel nome non è un separatore: è la posizione da cui guardano.
lo studio nasce dall'incontro tra due sensibilità formatesi alla stessa scuola. stefano cibelli e piero guadagno portano ciascuno una propria pratica di lettura degli spazi — di ascolto, prima ancora che di progetto. insieme lavorano per sottrazione e per addizione: ogni elemento nuovo deve guadagnarsi il proprio posto tra le preesistenze.
insieme progettano restauri, interni, piccoli edifici e pezzi di design. la scala del lavoro varia, ma il metodo resta invariato: ascolto lungo, scelte ponderate, esecuzione precisa.
progettazione architettonica e recupero funzionale di edifici esistenti. restauro conservativo di beni storici, con attenzione alla stratigrafia e alla compatibilità dei materiali. progettazione di interni residenziali e commerciali. design di oggetti per la produzione artigianale. consulenza su acquisto e trasformazione di immobili storici in puglia e nel mezzogiorno.
nel 2000 partecipano alla biennale di venezia con un progetto vincitore di un concorso di idee, esposto nel padiglione italia nella sezione "città terzo millennio". nel 2002 si occupano del restauro della cattedrale di troia e della realizzazione del museo del tesoro della cattedrale. collaborano con l'università della basilicata come docenti nel master post-laurea recpolis.
nel design, disegnano oggetti che evocano le forme sedimentarie della memoria popolare — manufatti che parlano della tradizione contadina. la collezione "tra arte e design" con il brand de mura è stata presentata al fuorisalone di milano nel 2012; due pezzi sono stati esposti alla triennale di milano nelle edizioni 2013 e 2014, nella mostra habitapulia curata da michele de lucchi.
la / nel nome non separa: inclina. — dalla presentazione dello studio
ogni progetto comincia con un sopralluogo lungo. non per rilevare misure — quelle vengono dopo — ma per ascoltare. un edificio abbandonato racconta più di un capitolato. una parete scrostata dice cose che nessun documento d'archivio può dire.
la fase di campionatura — malte, colori, finiture — è per noi una parte del progetto, non una verifica. è il momento in cui la materia risponde e il progetto si aggiusta. la pazienza, qui, non è una virtù: è una tecnica.