sopralluogo / piazza e ipogei
faeto, luglio 2026. la piazza è quasi al traguardo, diario del sopralluogo di fine giugno — pavimento chiuso, sedute in opera, le lampade arrivano. negli ipogei il cantiere avanza: la muratura in pietra a vista è restaurata, i nuovi infissi sono in opera, il cocciopesto è il passo successivo.
guardare la piazza oggi è diverso dall'ultima volta. la pavimentazione è praticamente chiusa: le fasce in basalto grigio corrono da un lato all'altro come sempre avevamo tracciato, i campi in pietra chiara riempiono i riquadri tra un'orditura e l'altra. le sedute monolitiche in cemento grigio sono tutte in posizione — il profilo obliquo che le porta a leggere come pavimento che si solleva funziona. mancano le lampade, qualche dettaglio di finitura, gli elementi di coronamento: la piazza non è ancora terminata, ma è già la piazza.
gli ipogei / il lavoro sottoterra
sotto la piazza il cantiere racconta un'altra fase. le due volte sono in avanzamento: la muratura esterna in pietra a vista è stata pulita e consolidata, i nuovi infissi sono in opera — il modello concordato con la soprintendenza, ferro satinato con vetro retinato, si inserisce nel paramento in pietra senza forzare. la sequenza che resta è chiara: completare gli intonaci interni, posare gli archi metallici di partizione, stendere il pavimento in cocciopesto, installare l'impianto di illuminazione. la fine è visibile.
la piazza disegna uno spazio aperto; gli ipogei trattengono uno spazio raccolto. la stessa pietra, usata in modo opposto. — note di sopralluogo, luglio 2026